Cosa cambia con la Legge Gelli Bianco? La parola agli esperti

Cari iscritti,

Il 28 febbraio il ddl sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure è stato approvato, in terza lettura, nel testo licenziato dal Senato.

Come sapete e come è giusto che sia abbiamo seguito molto da vicino tutto l'iter della legge fino alla sua approvazione. Approvazione che ci ha spinto ad approfondire ed analizzare le novità partecipando a convegni ed eventi che hanno affrontato il tema in questione.

Ci siamo chiesti, anche per conto dei nostri utenti, cosa cambierà con il DDL Gelli - Bianco e le prospettive che sono venute in luce ci hanno destato molte preoccupazioni.

Abbiamo pertanto ritenuto opportuno sottoporre alcuni quesiti ad esperti in materia, tutti professionisti che collaborano con la rivista scientifica da noi patrocinata "Diritto e Salute" e con la direzione scientifica del Prof. Giuseppe Morbidelli:

- L'Avvocato Luigi Principato, decente di diritto costituzionale e diritto pubblico dell’economia presso l’Università degli studi della Tuscia, nonché componente della Cabina di Regia della nostra Associazione e direttore responsabile della rivista;

- L'avvocatessa Sara Landini, docente di diritto privato presso l’Università degli studi di Firenze ed esperta di diritto delle assicurazioni;

- il Professor Cristiano Cupelli, docente di diritto penale presso l’Università degli studi di Torvergata;

- L'avvocato Domenico Porraro, docente di diritto commerciale presso l’Università degli studi della Tuscia.


L'intervista:

Il disegno di legge sembrerebbe riformare il rapporto medico-paziente così come visto sino ad oggi, viene introdotto un sistema dualista in cui la struttura sanitaria risponderà ai sensi dell'art. 1218 c.c. e l'esercente la professione sanitaria risponderà invece secondo il regime della responsabilità extracontrattuale ai sensi dell'art. 2043, può chiarire cosa cambierà concretamente per il singolo medico?

"In via teorica il medico dovrebbe fruire di un trattamento sostanziale e processuale di maggior favore, atteso il termine di prescrizione quinquennale e l’onere della prova a carico del paziente.

Nella pratica, per usare una metafora, la montagna potrebbe aver partorito un topolino: già con il decreto Balduzzi si era tentata l’introduzione di un sistema dualistico analogo e la giurisprudenza si è mostrata contraria ad interpretare la novella in questo senso, restando spesso ancorata all’idea di una responsabilità contrattuale del medico, magari fondata sul “contatto sociale” o gli obbligo di protezione del paziente.[...]"

Leggi tutta l'intervista: clicca qui!


Siamo convinti che questo approfondimento sia stato un contributo interessante per tutti coloro che hanno a cuore la professione medica, così come siamo convinti che la rivista scientifica "Diritto e Salute" (www.dirittoesalute.org) approfondirà ulteriormente questa tematica nel prossimo numero, pertanto vi invitiamo a seguirla con attenzione e passione.

Con la spranza di aver svolto il nostro ruolo con devozione e in maniera esaustiva e approfondita vi ringraziamo per averci letto e vi auguriamo buon lavoro.

Il Presidente

Roberto Venesia

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